Guide motorizzabili a 1 asse
- Guide a cinghia
- Guide a cremagliera
- Guide a vite
- Guide motorizzabili con catena
- Attuatori lineari - reciprocatori
Guide a cinghia
Uno dei vantaggi che ne deriva dall’utilizzo della cinghia per
la movimentazione di guide lineari è la buona silenziosità
aggiunta alla possibilità di raggiungere velocità elevate
fino a 2-3 m/s.
Le guide a cinghia della CTS utilizzano la cinghia AT10 con differenti
larghezze a seconda del carico da movimentare. La presenza all’interno
di trefoli d’acciaio evita allungamenti e fenomeni di elasticità
durante il lavoro.

Guide a cremagliera
Le guide a cremagliera vengono impiegate quando c’è la
necessità di realizzare lunghe vie di lavoro, quando bisogna sfruttare
tutto lo spazio disponibile e quando è il carrello a stare fermo
e la guida a muoversi.
Le guide a cremagliera in versione standard montano la cremagliera a denti
diritti, facilmente reperibile sul mercato nel caso di eventuali ricambi.

Guide a vite
Vengono impiegate guide a vite quanto si necessità di una precisione
di posizionamento inferiore a 0,1 mm (vite a ricircolo di sfera), quando
ci sono velocità molto basse e quando si vogliono avere dimensioni
contenute. Il montaggio del motore in presa diretta con la vite favorisce
l’impiego di motori con coppie molto basse.
Le guide a vite vengono fornite sia con vite a ricircolo di sfera che
con vite trapezoidali a seconda della necessità.

Guide motorizzabili con catena
Le guide motorizzabili con catena si impiegano principalmente per sollevamenti
o quando la temperatura ambientale è talmente alta da precludere
l’utilizzo della cinghia.
L’impiego di guide motorizzabili con catena elimina il rischio di
salto di dente che si può verificare utilizzando la cinghia nelle
movimentazioni verticali.

Attuatori lineari - reciprocatori
Gli attuatori lineari mostrati in figura vengono comunemente chiamati
“reciprocatori”.
Nel primo caso si ha la movimentazione contemporanea dei due carrelli
perché mentre uno sale l’altro scende (applicazione classica
è quella del contrappeso per equilibrare gli sforzi sul motore).
Nel secondo, invece, i due carrelli si allontanano e si avvicinano simultaneamente
(utile qualora si volesse realizzare un sistema di presa, un’apertura
di porte, un compattatore, ecc. ) .

